cicloturismo

Dal Passo Pordoi


La salita da Arabba è particolarmente bella, con 33 tornanti, dove salendo si scoprono lentamente all'orizzonte sempre più cime.
Alla fine Antelao, Sorapiss, Tofane, Conturines sono visibili con giornate terse mentre il Sella è sempre presente.
Una volta in cima il versante ovest non dice molto, bisogna scendere un km per avere belle viste sul Sassolungo ed il Sella.


LA VILES DA PIEVE DI MAREBBE

Giunti da San Vigilio in auto o in pullman a Pieve di Marebbe (La Pli de Mareo, 1284 m) si supera la Gran Ciasa, un imponente edificio gotico antica residenza dei Mor, che ospita una locanda (molto bella la stube), si gira immediatamente a sinistra per la strada carrozzabile sterrata verso Pliscia e si raggiunge in breve Brach (1304 m) un tempo sede degli omonimi signori, famosi in val Badia. Oltrepassate case e fontana, la stradina scende verso il torrente Brach sul quale si può vedere un tipico mulino ad acqua. La strada risale e appena fuori dal bosco troviamo un bivio e prendiamo il sentiero alto, a destra, verso Ciaseles (1364 m) che si raggiunge in pochi minuti. La vila dà un'impressione di estrema compattezza; sul ripido pendio le case e i fienili si stringono intorno alla piazzetta dove si affacciano le piccole finestre e confluiscono strade e sottopassi. A sinistra della piazzetta parte un sentiero che sale lungo lo steccato che delimita i campi fino a incrociare una mulattiera e, a destra, la strada sterrata che sale nel bosco verso Frontü (l'alternativa è tagliare dal sentiero a sinistra attraverso il pascolo procedendo "a vista").
Frontü (1544 m) è una delle viles più interessanti: le case si aprono a ventaglio verso valle circondate da orti, fienili in legno, con accesso a rampa dal monte; all'ingresso del villaggio si può vedere un piccolo forno per il pane. Scendiamo ripercorrendo la carrozzabile e imbocchiamo, in corrispondenza di un tornante, un ampio sentiero a sinistra che si addentra nel bosco, supera il torrente in corrispondenza di un altro vecchio mulino e porta a Biëi Defora (di fuori, 1449 m) e poi Biëi Daéte (di dentro).
Il sentiero corre adesso all'aperto tra i campi ripidi dove si taglia il fieno con la falce e arriva a Fordora (1488 m). La piccola vila vanta un bellissimo esempio di blockbau. La strada che sale a Frena (1561 m) è ora asfaltata ma di traffico nemmeno l'ombra.
La vila alterna alcune case rimaneggiate ad altre meglio conservate, mosse da delicati balconi in legno. Dopo una sosta per ammirare il panorama (nelle viles non c'è possibilità di ristoro tranne la fontana o l'ospitalità degli abitanti) scendiamo a Pieve per la strada che attraversa La Costa e Cianorè.